Obiettivo primario della progettualità elaborata dall'Ente Parco nell'ultimo anno, consiste anche e soprattutto nel perseguimento della qualità ambientale relativa al territorio. Le prime azioni concrete sono state indirizzate alla riconferma delle eccellenze presenti, censendole, riconoscendole e utilizzandole quali obiettivi di riferimento rispetto alle criticità individuate in itinere, nell'ottica di un sano intervento finalizzato all'isolamento e alla correzione delle stesse, nell'ottica del recupero e della valorizzazione di un territorio che merita uno sviluppo concreto e reale.
Per poter raggiungere tale obiettivo e per entrare nel merito della qualità ambientale in termini scientifici, l'Ente Parco si sta dotando di uno strumento che consente la restituzione "fotografica" dello stato di salute del territorio e dell'ambiente in tutte le sue componenti, attraverso il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. L'importante documento, la cui elaborazione è stata affidata all'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria, costituisce un vero e proprio strumento strategico per il Parco poiché è attraverso questo che l'Ente potrà programmare azioni mirate e mitigative laddove si registrano impatti rilevanti.
Il Rapporto Sullo Stato dell'Ambiente si configura, quindi, come strumento per le future politiche gestionali, soprattutto in ottica territoriale ed ambientale che saranno assunte sulla base di elementi scientifici e non per iniziative soggettive, poiché potrebbero non rispondere alle reali necessità del territorio. Nella fase iniziale di concertazione con i responsabili del RSA, ho chiesto agli estensori del report, di scegliere come unità elementare di indagine, tutti i comuni che ricadono nell'area del Parco. Ciò al fine di confrontare punti di forza e di debolezza nei comparti socio-economici e territoriali-ambientali, al fine di raggiungere una conoscenza capillare dello status di ciascuna comunità. Il tutto per avviare quei progetti esecutivi mirati a ridurre i punti di debolezza e finalizzati a perseguire la linea della omogeneità ambientale con ricadute sulla qualità della vita dei cittadini e di tutti gli utenti che fruiranno il territorio. In buona sostanza, il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, che non a caso viene etichettato primo rapporto, rappresenterà lo strumento di monitoraggio permanente per seguire le dinamiche territoriali sia di tipo spontaneo che programmatico, al fine di poter registrare i successi o gli insuccessi che ne discendono, ma soprattutto per correggere gli ultimi orientando la progettazione futura.
In una stagione di trasparenza, il RSA si configura come uno strumento democratico che apre un vero e proprio dialogo tra tutti i portatori di interesse, nessuno escluso, dando visibilità all'operato di ciascun attore.
L'idea vincente del RSA è confermata dalle prime linee progettuali su cui il Parco si sta impegnando, adottando una politica di partecipazione in rete, coniugando le proprie esperienze con quella degli altri Parchi calabresi, nazionali ed internazionali. Degno di menzione è il progetto dell'Osservatorio sulla Biodiversità che assumerà anche valenze non solo scientifiche ma applicative su temi scottanti quali quello degli incendi o degli attacchi della pro-cessionaria e della tutela e salvaguardi ambientale in generale. Il sottoscritto, assieme al consiglio direttivo da poco insediato e al personale, sicuramente, raggiungerà ogni obiettivo, poiché nella sinergia e nella fattiva collaborazione, tutti i traguardi si possono raggiungere. Il Parco che intende dialogare con le istituzioni e con tutti i cittadini, anche attraverso la Rivista, ha pensato di diffonderla non più mediante abbinamento a quotidiani, come un tempo, ma attraverso l'invio ad ogni famiglia residente all'interno del territorio del Parco. A tutti, di vero cuore, auguro un Santo Natale ed un sereno anno nuovo perché a tutti porti pace, abbondanza, serenità e soprattutto salute nel corpo e nello spirito, poiché è attraverso ciò che si può gioire delle meraviglie del creato. Auguri
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