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Dopo tanti anni, finalmente, il Parco Nazionale d'Aspromonte
sembra essere uscito dalla fase di formazione e crescita, assumendo le
sembianze di un Ente efficente e dinamico, in continuo divenire ed in grado
di assorbire tutte le novità ed il meglio di quei Parchi che, ormai, da
decenni sono stati istituiti e funzionano egregiamente.
Senza ombra di dubbio, la spinta per l'avvio definitivo del Parco è arrivata
con la nomina del Dott. Antonino Perna, a Presidente dello stesso Ente Parco.
La dinamicità del Presidente Perna, si è riverberata su tutti gli organi del
Parco e sugli stessi uffici. In un lasso di tempo, relativamente breve, è
riuscito e mettere le ali al Parco, ragionando in funzione delle finalità
stesse del PArco, abbandonando l'idea che per alcuni anni era invalsa, e
cioè, che in Calabria il Parco non avrebbe mai funzionato.
In poco più di 4 anni (la sua nomina risale al 1998), circondandosi di
professionisti seri e di funzionari altamente motivati, è riuscito a
completare la definitiva perimetrazione del territorio del Parco ed a
procedere alla regolamentazione delle varie Zone.
Le sue passate esperienze sulla cooperazione, lo hanno spinto ad
intensificare i contatti con tutti gli altri parchi d'Italia, al fine di
creare un gruppo di scambio e di contatto, per meglio valutare i vari sistemi
di gestione, sia pur nelle diverse realtà floro-faunistiche.
Da poco più di un anno, è stato avviato il progetto EOLO21, per lo
sfruttamento delle energie rinnovabili all'interno delle aree protette.
Sono stati avviati dei corsi di giornalismo ambientale, che hanno visto
partecipare giovani di ogni parte del mondo.
In pochi anni, quello che sembrava essere territorio di nessuno, ha assunto
una specifica identità naturale, manifestando la sua eccezionale vocazione ad
area protetta.
Tutto questo nel segno che l'amore per il proprio lavoro, con immensi
scarifici, e, soprattutto, quello per la natura, ancor prima che terra natia,
possono costituire un sinergismo da esportare.
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