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Il nuovo Presidente del Parco
presidente.jpg11 Maggio 2007 - Leo Autelitano è il nuovo Presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte, gia' componente del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva del Parco d'Aspromonte nella precedente gestiore, già Sindaco del comune di Bova e presidente dell' Agenzia di sviluppo locale.
 
Consiglio Direttivo del Parco
11 Maggio 2007 - Leo Autelitano è il nuovo Presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte, gia' componente del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva del Parco d'Aspromonte nella precedente gestiore, già Sindaco del comune di Bova e presidente dell' Agenzia di sviluppo locale.
 

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I PRIMI CINQUE ANNI DI PARCO (1994 - 1998)

di Pino Cannizzaro




E' doveroso presentare attraverso la nostra Rivista il bilancio in estrema sintesi dei primi cinque anni di attività dell'Ente Parco. I primi anni di vita di un Ente sono in generale, per chi si trova ad amministrarlo, i più difficili. Questo perché la struttura, in termini di risorse umane (dipendenti e collaboratori), di risorse materiali (sede, uffici, attrezzature) e di strumenti (statuto, pianta organica, regolamenti, bilancio, ecc.) deve essere costruita partendo dal nulla. Oggi la struttura gestionale del Parco può contare in una anche se non adeguata dotazione di uffici e di mezzi. Le risorse umane disponibili, rispetto a quelle previste in pianta organica, sono ancora molto scarse in termini numerici. A ciò si è sopperito con l'entusiasmo e la volontà del direttore, peraltro nominato solo da un anno e dei pochi dipendenti e dei collaboratori, cui va gran parte del merito dei traguardi raggiunti e delle realizzazioni. L'espletamento dei primi concorsi permetterà di rafforzare ulteriormente la struttura del Parco. Tuttavia, senza tema di smentita, si può affermare che è stata vinta la scommessa, non facile, di far diventare quello dell'Aspromonte uno dei nuovi parchi più conosciuti e per il quale si registra un sempre più crescente interesse. Moltissime cose restano ancora da fare e sicuramente le aspettative legate alla creazione del Parco sono state esaudite solo in minima parte, ma ci sono ora sufficienti condizioni, strumenti e risorse per il suo definitivo decollo. Va ribadito che con l'istituzione del Parco si è aperto un processo, progressivo ed evolutivo, i cui futuri risultati dipendono anche, oltre che dalla capacità degli amministratori e degli operatori dll'Ente, dalle forze economiche e culturali che sapranno attivarsi per cogliere le opportunità che un'area protetta può sprigionare. Sicuramente i territori ed i paesi compresi nei Comuni del Parco sono oggi più conosciuti di prima e per loro si stanno aprendo nuovi scenari di sviluppo.
L'insegnamento principale che si può trarre da questa prima esperienza di vita del Parco è che solo attraverso il costante confronto e la collaborazione con le popolazioni interessate e le loro rappresentanze istituzionali è possibile affermare, con gradualità, le politiche di tutela ambientale. Solo ricercando ed ottenendo la legittimazione e l'accettazione del Parco da parte delle comunità residenti è possibile raggiungere sia gli obiettivi di conservazione della natura, sia quelli di crescita civile e culturale della popolazione.




STUDI E RICERCA SCIENTIFICA:

nella consapevolezza che gli studi qualificati e le ricerche scientifiche costituiscono per un parco una continua fonte per l'acquisizione di conoscenze sul suo patrimonio e di informazione sullo stato di salute dell'ambiente ed ai fini di una oculata programmazione di interventi, sono stati realizzati i seguenti studi e ricerche:
o studio ed analisi tecnica finalizzati all'individuazione e alla programmazione degli interventi di "Riqualificazione e recupero edilizio, architettonico ed ambientale di eremi ed aree di culto", "Riqualificazione urbanistico-edilizia dei centri e nuclei storici", "Riqualificazione ambientale", "Realizzazione dei centri visita e punti di base", "Scelta delle località da destinare a campeggi natura, aree verdi attrezzate ed aree attrezzate per il turismo naturalistico-culturale".
o Studio multidisciplinare finalizzato alla rivita-lizzazione di attività egricole e forestali del Parco;
o Studio sullo stato dei corpi idrici all'interno del Parco;
o Ricerca scientifica finalizzata all'individuazione preliminare delle aree di rilevante interesse naturalistico per la conservazione e la gestione della fauna nel Parco;
o Ricerca scientifica finalizzata alla pubblicazione del volume "Guida alla fauna vertebrata", "La vegetazione dell'Aspromonte, studio fitosociologico" e "Guida alla flora dell'Aspromonte".
Con decisione assunta nella seduta del 31.12.98 il Consiglio Direttivo ha approvato l'accordo di programma con le Università degli Studi di Reggio Calabria e della Calabria, finalizzato alla reciproca collaborazione ai fini della migliore fruizione dei beni ambientali del Parco.





LE STRUTTURE E GLI INTERVENTI PER LA FRUIZIONE DEL PARCO.

Sono stati finanziati ed approvati i seguenti interventi con fondi a carico del bilancio dell'Ente Parco. La realizzazione in corso di tali interventi riveste fondamentale importanza per la promozione e la valorizzazione del Parco e può costituire un sostegno allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali, direttamente attraverso la gestione delle strutture ed indirettamente attraverso la possibilità di incrementare le attività turistiche e culturali:
a) n. 10 centri visita e porte di accesso-punti base per un importo di 5 miliardi, localizzati nei territori dei Comuni di Gerace, San Luca, Bova, S. Eufemia d'Aspromonte, Cittanova, S. Giorgio Morgeto, Delianuova, Africo, Mammola e Bagaladi;
b) n. 2 campeggi-natura nel Comune di Cimine - Piano di Meleti: L. 400.000.000 e nel Comune di Reggio Calabria - loc. Forge L. 200.000.000;
c) n. 6 aree verdi attrezzate nel Comune di San Giorgio Morgeto: L. 200.000.000, Bova: L. 85.000.000, Careri: L. 280.000.000, Canolo: L. 350.000.000, Antonimina L. 330.000.000 e Molochio: L. 200.000.000;
d) n. 3 aree attrezzate per il turismo naturalistico nel comune di Cimine L. 300.000.000, Molochio: L. 300.000.000 e Scido: L. 200.000.000;
e) riconversione discarica a verde attrezzato nel Comune di Careri I. 100.000.000;
f) n. 11 interventi di riqualificazione urbanisti-co-edilizia dei centri e nuclei storici nei Comuni di Gerace L. 550.000.000, Samo L. 600.000.000, Condofuri L. 350.000.000, S. Giorgio Morgeto L. 800.000.000, Bova L. 200.000.000, S. Lorenzo L. 120.000.000, Bagaladi L. 200.000.000, Piatì L. 1.000.000.000, Ciminà L. 610.000.000, San Luca L. 1.000.000.000 e Roccaforte del Greco L. 300.000.000.






OPERE IN CORSO DI REALIZZAZIONE, FINANZIATE CON FONDI COMUNITARI:

o POM TURISMO: costruzione ostello della gioventù nel Comune di Cittanova - Loc. Zomaro L. 1.800.000.000; infrastrutture tutela e valorizzazione turistica nei Comuni di Sino-poli e S. Eufemia d'Aspromonte L. 2.100.000.000;
o PROGRAMMA "NATOUR" (Delibera CIPE 18/12/96): area pic-nic ed orto botanico nel Comune di Samo £. 380.000.000; riqualificazione ambientale con recupero del patrimonio edilizio esistente rudere convento di San Francesco da destinare a centro visita, museo e area espositiva L. 1.494.000.000; realizzazione itinerari naturalistici attrezzati con il ricampeggio e strutture complementari per la valorizzazione della montagna nel territorio del Comune di Ciminà L 1.200.000.000;
o POMA: interventi di forestazione nel territorio del Comune di Piatì L. 2.422.000.000;
- PROGRAMMA LIFE-NATURA: progetto Aspromonte: tutela e recupero di habitat prio-ritari minacciati L 857.000.000 (50% a carico del bilancio Ente Parco);
o FONDI STRUTTURALI 2000-2006: su richiesta della Regione Calabria, l'Ente Parco con dettagliata relazione ha espresso, sulla base delle linee stretegiche contenute nel rapporto del Ministero dell'Ambiente, obiettivi generali e specifici e tipologie progettuali su cui impostare gli interventi all'interno del territorio del Parco.






ATTIVITÀ' IN CORSO D'APPALTO, IN ATTUAZIONE DI SCHEDE PRESENTATE DALL'ENTE PARCO E FINANZIATE DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA TRIENNALE DI TUTELA AMBIENTALE
:

o Piano per il Parco e redazione strumenti di pianificazione e gestione risorse idriche e forestali L 2.500.000.000;
o Piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili L. 1.000.000.000;
o Cartografia del perimetro del Parco e tabellazione delle zone di accesso I. 1.050.000.000;
o Sistemi di sentieri naturalistici del Parco L. 1.800.000.000;
o Progetto realizzazione sistema pilota di monitoraggio antincendio per l'area del Parco L. 1.309.000.000;
o Progetto realizzazione e gestione di una rete di stazioni di biomonitoraggio per il controllo dello stato degli ecosistemi forestali dell'area del Parco L. 1.113.000.000;
o Realizzazione sistema integrato mirato allo sviluppo sostenibile dall'ambiente rurale L 1.314.000.000.






INTERVENTI DEL PARCO SUI MUSEI
:

II Consiglio Direttivo con delibere n. 56/57/58 del 1998, accogliendo le richieste dei Comuni, ha deciso il potenziamento dei seguenti Musei con l'istituzione di sezioni del Parco:
o Museo di Storia Naturale di Cittanova L. 75.000.000;
o Museo di Paleontologia di Bova L. 75.000.000;
o Museo della Civiltà Contadina di Scido L. 50.000.000.






SVILUPPO OCCASIONALE

L'Ente Parco dall'aprile 1998 ha attivato il progetto di Lavori Socialmente Utili per la "tutela e la valorizzazione ambientale delle aree del Parco", che vede utilizzati circa 190 lavoratori (laureati, diplomati e operai) presso i 37 Comuni del Parco.
Da giugno '99 è stato avviato il Progetto di Lavori di Pubblica Utilità con l'impiego di 25 giovani, denominato "Interventi per la conservazione della diversità biologica forestale e per il ripristino della vegetazione in aree degradate ed aree ad uso ricreazionale".
Questi sono gli impegni, i progetti e le realizzazioni nel campo dell'educazione ambientale, della promozione culturale e delle attività di pubblicizzazione portati avanti nel corso del quinqennio.
Ora si è in attesa della costituzione dei nuovi organi, dato che la prima amministrazione del Parco risulta decaduta da! 12 giugno 1999 per decorso quinquennio.
Il nuovo Consiglio Direttivo, di prossima nomina ministeriale, sarà chiamato a proseguire il positivo cammino intrapreso, continuando a coniugare la conservazione con i'ecosviluppo.

 

 

 

 

 

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