..ultime dal Forum

Il nuovo Presidente del Parco
presidente.jpg11 Maggio 2007 - Leo Autelitano è il nuovo Presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte, gia' componente del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva del Parco d'Aspromonte nella precedente gestiore, già Sindaco del comune di Bova e presidente dell' Agenzia di sviluppo locale.
 
Consiglio Direttivo del Parco
11 Maggio 2007 - Leo Autelitano è il nuovo Presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte, gia' componente del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva del Parco d'Aspromonte nella precedente gestiore, già Sindaco del comune di Bova e presidente dell' Agenzia di sviluppo locale.
 

  Emergenza Incendi






Password dimenticata?
244.336Visitatori:
47Visitatori oggi:
263Visitatori ieri:
logo.gif

Benevenuti su ASPROMONTE.IT
 
Il portale, da pochi giorni online, necessita ancora di piccoli aggiustamenti, pertanto ce ne scusiamo di eventuali malfunzionamenti e/o errori in esso contentuti. Siamo certi che, con l'apporto ed i suggerimenti di tutti voi, ASPROMONTE.IT potrà diventare un punto di riferimentoper la nostra Bellissima Montagna. Grazie
 
Maroni, se voto pronti a elezioni      Settantenne ucciso con colpi pistola      Fini: Bossi, niente di nuovo      Ahmadinejad:se attacco,Israele distrutto      Alpinista muore in Valfurva      Fini:infami verso la mia famiglia      La Russa:generale ha cambiato bandiera      Germania: aereo su folla in air show      Fini:nuovo patto tra capitale e lavoro      Fini:no a leggi ad personam      Iran: Ahmed (Islam), attiviamoci per salvare Sakineh      Capri: distruggono rocce e fondale dei Faraglioni per pescare abusivamente, 3 denunce      Roma: agguato a Torrenuova, gambizzato un albanese      Settantenne ucciso con colpi pistola      Alpinista muore in Valfurva      Fini:La Russa, nostro generale ha cambiato bandiera      Fini: io espulso come in stalinismo      Incidenti stradali:2 morti nel Bresciano      Terremoto/l'Aquila: La Valle Dell'Aterno Trema Ancora. Scossa 2.5      Quattordicenne cade da balcone e muore      La disfida di Mirabello: il discorso di Fini e le reazioni      Tremonti:"Serve il ministro per lo sviluppo"      Bossi:"Situazione difficile, non dura"      Il Pd: Fini ha messo fine alla maggioranza      La tragedia si abbatte su San Marino      Us Open, la Schiavone vola ai quarti di finale      Tragedia in un paesino del bresciano Bimbo muore sotto mucchio di mais      Scossa di magnitudo 3.7 a Forlì-Cesena Non ci sono danni a cose o persone      Inchiesta G8, la difesa di De Lise "I 250mila euro? Ho venduto una casa"      Usati ed ecologici gli abiti senza etá      Superenalotto, niente 6 né 5+1 e il jackpot diventa il più alto del mondo      Nella lista anche il nome di De Lise "Mai ricevuto soldi. Chiariró ai pm"      Berlusconi sulla nuova lista Anemone Ghedini: "Sono lavori a Palazzo Grazioli"      Appalti e verdetti pilotati Assegno sospetto e De Lise      Tra i nomi di Anemone spunta un Berlusconi E si aggrava la posizione di Scajola      Venezia, nubifragio sul Festival Allagata la sala stampa     
L'Aspromonte che cambia Stampa E-mail
Valutazione utente: / 3
ScarsoOttimo 
Scritto da Presidente del Parco   
mercoledì 15 agosto 2007
Rifugio BiancospinoPiani di Camelia, Rifugio di Biancospino. È un oasi di straordinaria bellezza e di elevato valore ambientale. E l'opera di un eccezionale costruttore, annoverato già negli annali degli uomini di buona volontà dell'Aspromonte vivo, dell'Aspromonte che cresce sulla via dello sviluppo sano.
Si tratta di Antonio Barca, attuale guida del Parco.

 

Nel cuore dei Piani di Camelia, sulle alture che sovrastano Delianuova, Antonio Barca ha costruito con grande sapienza ed autentico impegno Aspromontano, una struttura a zero impatto in quanto mimetizzata nella natura che la circonda.
Una natura ricca di arbusti, di essenze spontanee di varietà tradizionali di fruttiferi raccolte nei vari angoli dell'Aspromonte, che Antonio, nel suo tempo libero, coadiuvato dalla moglie, ottima cuoca, cura direttamente. La struttura costruita con le caratteristiche dei rifugi montani è piccola ma grande al tempo stesso. Esattamente come la generosità dei coniugi Barca, il cui fare gentile e disinvolto nell'accoglienza, riassume e tramanda il grande senso di ospitalità delle popolazioni dell'Aspromonte.

Il rifugio dotato di venticinque posti letto con cucina è saletta di ristorazione al piano terra, è meta fissa di di visitatori escursionisti che utilizzano il luogo quale punto di partenza delle loro camminate lungo i sentieri nelle parti alte del Massiccio, all'interno di boschi rigogliosi. Il tutto anticamente era regno dei pastori e dei massari aspromontani che conducevano le loro modeste attività agricole sui terreni spesso gravati da usi civici, al cui interno i pastori vi costruivano i così detti jazzi (stazzi) per il ricovero delle greggi durante la stagione dell'alpeggio, con relativo trasferimento al seguito delle misere masserizie durante la transumanza.
RifugioBiancospino3.jpgA quell'epoca sulle alture dell'Aspromonte, pullulavano gli stazzi ed in essi gli abitanti si recavano per gustare la ricotta calda col siero. Questo veniva offerto dai pastori all'ospite o al passeggero, mentre il formaggio, dopo la prima lavorazione nel capanno, veniva trasferito verso luoghi più adatti alla stagionatura presso le abitazioni dei pastori. Per gli anni della crescita economica, con i nuovi modelli di sviluppo produttivo, cambiarono ai margini massari e pastori, facen¬do di queste figure, attori assolutamente marginali, in un contesto in cui, le attività di forestazione diffusa, che continuava a richiamare ed arruolare figure produttive quali sarti, muratori, calzolai, idraulici ecc... ingoiava terreni agricoli e pascoli, compresi i pastori ed i massari.

Agli stazzi si sostituivano cosi i caselli forestali. Decine e decine presenti sul nostro territorio e per gran parte abbandonati o quasi, tutti in umano all'AFOR, l'Ente di forestazione in via di liquidazione.

Lo scaricamento al seguito fu traumatico, inoltre usanze e valori andarono perduti e le stesse identità vennero seriamente intaccate.
Oggi è giunto il momento della coscienza, della riscoperta delle tradizioni e dei valori di un popolo, quello dell'Aspromonte, vissuto o forse per meglio dire vegetato per troppi anni senza speranza e senza identità. Oggi si può aprire la stagione del riscatto; la stagione del recupero della memoria e della riscoperta dei luoghi.

RifugioBiancospino2.jpg La condizione per il cambiamento consiste nella capacità di sapersi calare nel territorio e nell'ambiente in modo sostenibile ottenendo anche vantaggi economici. Così Antonio Barca, non sarà più un caso isolato sull'Aspromonte, è solitaria immagine di chi sa svegliarsi guardando nuovi orizzonti, ma l'anello di una rete che a mo di catena dovrà abbracciare questa terra. Dunque, ancora una volta l'esortazione a imboccare la strada intrapresa da Barca il cui esempio, costituisce l'esortazione più autentica della via del risveglio!
 

Emergenza Incendi

Sondaggio

ASPROMONTE.IT è......
 

Newsletter

Se vuoi iscriverti
alla nostra newletter




partenza:


Destinazione
Gambarie d'Aspromonte

Archivio


ASPROMONTE.IT è un sito di proprietà della PIKSEL - Web Design & Mastering sono curati dal Dott. Luigi Bagnato
Sito realizzato con software joomla in licenza GNU/GPL